Bocciato dalla Corte dei Conti il regolamento per il reclutamento dei ricercatori universitari
La Corte dei Conti ha bocciato il Regolamento per il reclutamento dei ricercatori universitari, il cui iter era in corso da un anno, e che doveva consentire l'utilizzo delle risorse stanziate dalla Finanziaria 2007 (20+40+80 milioni di Euro per il 2007-08-09) per l'assunzione di giovani ricercatori.
Gli effetti della bocciatura rendono impossibile avviare i concorsi con il nuovo modello, con il risultato di congelare le risorse stanziate.
Come si ricorderà, ad ottobre un decreto aveva spostato al 2008 le risorse previste per il 2007, proprio perchè il Regolamento ancora non c'era, e questo avrebbe consentito di utilizzarle, seppure in ritardo.
A seguito dell'approvazione del decreto "Milleproroghe" il termine per i bandi dei concorsi della prima tranche da 20 milioni, quella del 2007, è stato fissato al 1° marzo. Il caos normativo e la totale incertezza su tempi e modalità dei bandi ha fatto sì che gran parte delle Università non facessero in tempo ad emettere i bandi. In extremis, nella giornata di ieri, una comunicazione del Ministro Mussi chiarisce che "i posti di ricercatore di cui al piano straordinario sono da coprire con concorsi banditi entro il 30 giugno 2008". Se così fosse, si salverebbe almeno la prima tranche da 20 milioni, da effettuarsi secondo le vecchie regole concorsuali, ma il resto degli stanziamenti è a questo punto affidato ad un provvedimento del prossimo Governo, che dovrà decidere se, come e quando i concorsi straordinari si debbono fare.
Vedremo poi le motivazioni della Corte dei Conti, che, secondo il ruolo, dovrebbero attenere ad aspetti ben delimitati.

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