31 gennaio 2007

L'economista è un fingitore


L'economista è un fingitore

finge così completamente
che arriva a fingere che è realtà
il mondo che davvero assume


Liberamente tratto da "Il poeta è un fingitore" di F. Pessoa


30 gennaio 2007

Silenzio...siamo su un treno (e non sei solo)!


Leggo e commento.

Mi sembra un'inutile proposta per un problema veramente serio.

Inutile perchè già sui bus (e penso che valga anche per i treni) c'è una clausola nel titolo di viaggio secondo la quale un viaggiatore non può disturbare con rumori e grida gli altri viaggiatori.

Seria perchè, gli squilli dei cellulari, le telefonate dove si raccontano le ultime avventure sessuali (meglio se con i videotelefoni che permettono anche di mimare l'avvenuto), i cori da gita per stare in compagnia, il tizio con l'auricolare a tutto volume accanto a te, etc., sono alcuni degli esempi più spregevoli che mi succedono quando viaggio in treno. Perdipiù quando sono lì che scrivo al computer (uno dei motivi per cui prediligo il treno al bus).

Peccato che i controllori sono complici di tutto ciò. E soprattutto peccato che ormai la maleducazone è diventata un vanto.

Motivi per correre


Bisogna correre verso i propri obiettivi e sogni.
Non importa per chi o per cosa, nè se li raggiungerai.
Quello che importa sono le sensazioni ed emozioni che provi mentre corri.


Liberamente tratto da "Notte prima degli esami" di Fausto Brizzi

28 gennaio 2007

In Italia il vero ammortizzatore sociale è la famiglia!


Di sociale più che un ammortizzatore mi pare una distorsione


27 gennaio 2007

Affinchè non si dimentichi!





26 gennaio 2007

Cesare dixit


La terra si apprezza solo vista dall'alto,
e il cielo visto da sdraiato sulla
terra


26 Gennaio 2006 - verso le ore 16:00 - vicino al 43° parallelo - prima dello spuntino panino (con capicollo) e (bicchier di) vino a Montepescali - durante una deviazione nel ritorno a Follonica da Siena

Oggi sono un pò triste


Florence, 26 January 2007


Dear Mr. XXX,

I write with reference to your application for a Max Weber Fellowship for the academic year 2007 - 2008. Unfortunately, I have to inform you that after careful consideration your application was not selected by the European University Institute.

Competition for the available places was strong and therefore, regretfully, the Institute was not in a position to offer a Fellowship to all the highly qualified candidates who applied. I would like to inform you that due to high number of applications the Institute is unfortunately not in a position to give any individual feedback to the rejected candidates.

On behalf of the Institute I thank you for your application, and hope that you will continue to be interested in the EUI’s activities.


Yours sincerely,

XXX

Potere (9a puntata) e Contratti incompleti (2a puntata)

contractual incompleteness and power – can be used to understand a number of economic institutions and arrangements

Hart O.D. (1995:4), Firms, Contracts and Financial Structure. Oxford: Oxford University Press.

23 gennaio 2007

27...


...e me li sono meritati tutti!


22 gennaio 2007

Decalogo per l'aspirante economista

Sergio Ricossa conclude il suo libro "Maledetti economisti: le idiozie di una scienza inesistente" con uno spassoso (ma tragicamente realista) decalogo per l'aspirante economista, che riporto:
  1. Chi vuole arrivare deve far credere di essere già arrivato. L’apprendistato è un residuo dell’ancien regime. Il giovane economista non impara, critica.
  2. Ricordare l’aurea massima: perché essere difficili, quando si può essere incomprensibili? Non chiamare mai le cose con il proprio nome. Non dire moneta, ma fondi liquidi, o meglio loanable funds, o meglio ancora Z. Le note e la bibliografia servono solo a spaventare.
  3. Le citazioni si trovano prendendo un libro a caso e aprendolo a caso, secondo il metodo suggerito da E.A. Poe. L’autore citato deve essere sconosciuto: gli autori conosciuti sono per gli scolari e i quiz di Mike Buongiorno.
  4. Scegliendo opportunamente il modo di calcolare gli indici e di disegnare i grafici, non ci sono statistiche che possando darci torto, mentre qualunque statistica può darci ragione.
  5. Il metodo più facile per chi scrive di economia è quello alto-matematico: basta prendere un libro di matematica avanzata o di fisica superiore e dare un significato economico a qualche passaggio formalmente molto complesso. Cambiare ovviamente la definizione dei simboli e non citare la fonte.
  6. Arrivare sempre a conclusioni che massimizzino la probabilità di vincere concorsi e ottenere incarichi pubblici ben remunerati. Lasciare intendere che i politici e “i ricchi” non sanno l’economia, e che i Rothschild hanno commesso errori ridicoli.
  7. Con gli studenti, il giusto atteggiamento è il falso democratico. Cominciare l’esame con la domanda più difficile “per mettere a proprio agio”. Esigere la lettura di un grafico girato al contrario.
  8. Con gli altri economisti, parlare solo del libro di economia che si è letto il giorno precedente (può essere tranquillamente l’unico libro di economia mai letto). Se l’autore è sconosciuto (preferibilmente indiano o giapponese) abbiamo il 99 per cento delle probabilità che gli altri non lo abbiano letto. Presentarlo come una lettura obbligatoria, ma trovargli qualche pecca.
  9. Parlare del “Teorema di Tizio”, della “legge di Caio”, della “rivoluzione di Sempronio” senza mai spiegare di chi e di che cosa si tratti. Tizio, Caio e Sempronio devono essere economisti di quarto ordine, i quali non abbiano mai inventato nulla di memorabile. Buoni anche gli accorpamenti: “effetto Tizio–Caio”, “paradigma di Tizio–Sempronio”, “ma Tizio è stato il primo …”.
  10. L’economista in gamba prevede solo ciò che piace ai giornali e alla televisione. Il previsto è conforme ad una legge “storica tendenziale” o è “lo scenario più probabile”. Una previsione econometrica si fa solo dietro lauto compenso.

21 gennaio 2007

Fiuto imprenditoriale (2a puntata)

Sempre io e Cesare (vedasi 1a puntata) avremmo pensato ai McStazione. Cosa sono?

  • In Italia non esiste una importante compagnia di ostelli.
  • In moltissimi paesini, inoltre, scarseggiano alberghi e ostelli.
  • In Italia abbiamo una linea ferroviaria che arriva in molti di questi paesini.
  • In Italia l'ex-monopolista ha abbandonato le stazioni di questi piccoli paesi.
  • In Italia, cioè, avremmo un patrimonio immobiliare inutilizzato che potrebbe essere trasformato in hotel e ostelli.
Secondo voi FFSS mi darebbe la gestione di questo patrimonio?

Così come abbiamo un McDonald's in ogni città avremmo un McStazione per ogni paesino

20 gennaio 2007

Fiuto imprenditoriale (1a puntata)


E' notizia di questi giorni che Della Valle e Montezemolo vogliono investire sul trasporto ferroviario ad alta velocità.
Contemporaneamente sembra che in Italia nessuno sia interessato al trasporto aereo; e chi era coinvolto in quello automobilistico se n'è tirato fuori (vedasi Benetton).
La differenza più sostanziale e interessante è il fatto che per la prima volta nel mercato dei trasporti (aereo, ferroviario e automobilistico) si creerebbe una forte impresa che vada oltre gli ex-monopolisti (nell'ordine: alitalia, ffss e autostrade).

Vorrei però analizzare la decisione (per me azzeccata) di Della Valle e Montezemolo anche usufruendo degli utili confronti che ho avuto con il mio amico Cesare (riflettendo sul nostro Professor A.N. che ben rappresenta una tipologia di consumatori di trasporto).

I consumatori di trasporti si suddividono in price-sensitive e time-sensitive; i primi, cioè, hanno come variabile cruciale il prezzo, mentre i secondi il tempo di percorrenza. Quindi, i consumatori time-sensitive hanno un prezzo di riserva molto alto e rappresentano il target del trasporto ad alta velocità.

Prendiamo una tratta tra le più profittevoli d'Europa per il trasporto sia aereo, sia ferroviario sia automobilistico: Milano-Roma.
Da sempre le Autostrade non assicurano un viaggio veloce e puntuale (7 ore e 39 minuti per Google Maps).
L'aereo invece impiega circa un'ora e venti, mentre il treno (EuroStar) 4 ore e mezza. Da cui, ci aspettiamo che i consumatori time-sensitive sceglieranno l'aereo e perciò l'alta velocità potrebbe apparire fallimentare.

Ma così facendo stiamo trascurando almeno 3/4 elementi che secondo me (e Cesare) stanno spostando i consumatori time-sensitive sul trasporto ferroviario:
1) alla normale durata della percorrenza aerea va aggiunto il check-in e check-out (circa 2 ore in più complessivamente).
2) le stazioni sono normalmente più centrali degli aeroporti. In altre parole, un manager che parte dal suo ufficio del centro di roma per arrivare al centro di Milano riduce la percorrenza di circa 1 ora e mezzo usando il treno invece che l'aereo (emblematici sono Malpensa e Fiumicino).
3) sull'aereo non si può telefonare o connettersi ad internet con la semplicità con cui si può fare con il treno.
4) l'aereo ha dei tempi morti (il decollo e l'atterraggio) in cui non si può neanche ascoltare la musica.

Questi 4 punti mostrano il vantaggio competitivo del trasporto ferroviario rispetto a quello aereo per quel che concerne il mercato time-sensitive. E negli anni con l'apertura di nuove tratte ad alta velocità e i maggiori controlli anti-terrorismo che si faranno negli aeroporti tale vantaggio si accrescerà.

La scelta di Della Valle e Montezemolo, perciò, sembra molto ponderata e lungimirante.

P.S. Il Prof A.N. è un time-sensitive anche se è sempre in ritardo

Aggregatori di GUisti

Il mitico Marco ha pensato a questo (clicca qui) aggregatore di feed per GU!

Ottima idea "per fare identità" e ora provo a vedere se compaio!!

Potere (8a puntata)


power is relative to the power of others


Mercuro N. and S.G. Medema (1997:116), Economics and the Law. From Posner to Post-Modernism. Princeton: Princeton University Press.

19 gennaio 2007

privato e pubblico

Di ritorno da Siena, all'altezza di Roccastrada io e Cesare ci siamo accorti che in meno di un mese era spuntato un nuovo distibutore di benzina.
Poco dopo, però, sempre lungo la strada per Follonica abbiamo costatato che il buco in una corsia subito dopo una curva è ancora lì con tanto di transenne e segnale di lavori in corso...ormai da più di un anno!

17 gennaio 2007

Potere (7a puntata)

Per Weber il potere è
l'abilità di imporre la volonta di uno su quella di altri

16 gennaio 2007

"Porino"




15 gennaio 2007

Sul governo Prodi ricordiamoci che... (1a puntata)


Così ha risposto il Ministro Bersani circa il Partito Democratico ad un'intervista su La Repubblica: Sguardo rivolto al futuro e un ricambio generazionale. Vorrei un'assemblea di mille giovani per scriverne il manifesto

Anche io lo vorrei!

12 gennaio 2007

In ritiro per non finire in ritirata


Ma durante il ritiro è bene o è male fare sesso?

11 gennaio 2007

Il Capitalismo: un'economia di costi...


Il capitalismo deve essere considerato come un’economia di costi non pagati, al punto che una porzione sostanziale dei costi effettivi di produzione resta esclusa dalle somme spese dagli imprenditori; invece tali costi sono trasferiti su, e alla fine sopportati da, terze persone o tutta la comunità


Mia traduzione da: Kapp K.W. (1950:231), The Social Cost of Private Enterprise. Cambridge, Massachusetts: Harvard University Press.

10 gennaio 2007

Contratti incompleti (1a puntata)

“[f]or governance to matter, contracts must be incomplete”

Holmstrom B. (1998:10), “The Firm as a Subeconomy Private ”. Mimeo

09 gennaio 2007

Paradosso di Olbers

Come è possibile che il cielo notturno sia buio nonostante l'infinità di stelle presenti nell'universo?

08 gennaio 2007

Potere (6a puntata)

But even if power “may be tricky to define […] it is not that difficult to recognize” (Pfeffer, 1981:3)


PFEFFER J. (1981), Power in Organizations. Cambridge, Massachusetts: Ballinger.


05 gennaio 2007

Il Policlinico degli Orrori


Oggi molti blog ne parlano (vedasi questo, ad esempio): il reportage di Gatti al Policlinico Umberto I. E' intitolato "Il Policlinico degli Orrori". Io non aggiungo altro.

Clicca qui, per vederlo.

Guardatelo Guardatelo Guardatelo


p.s.: la vignetta è di Mauro Biani


Manifesto

L'utilitarismo Inverso

“Non la massimizzazione del piacere, ma la soddisfazione delle basilari necessità umane o la minimizzazione dell’umana sofferenza a me sembrano debbano costituire il principio cardine che guidi le politiche reali e serva come goniometro dell’efficienza sociale [...] A differenza della nozione di felicità e di welfare, la sofferenza umana è brutalmente concreta [..] Per combattere la fame e le malattie, la disoccupazione e la povertà, l’analfabetismo e l’ignoranza si devono accrescere i piani di azione politica su scala nazionale ed internazionale. Questo è l’inverted utilitarianism che deve essere il nostro paradigma etico oggi e in futuro se vogliamo affrontate tramite un progetto unico e organico i problemi di decadimento sociale ed ecologico insieme con la crescente disparità nazionale ed internazionale, l’inflazione, la disoccupazione, la povertà e (last but not least) le minacce ad un mondo di pace […] Nessuna analisi in termini economici puri, evadendo questi fattori sociali, è in grado di spiegare le interdipendenze circolari e le interazioni causali cumulative che ritardano e arrestano i processi di sviluppo”

Mia traduzione da William Karl Kapp (1976), "The Nature and Significance of Institutional Economics". Kyklos, 29(2):209-232



04 gennaio 2007

Scheda storica su Al-Queda

Invito la lettura della seguente scheda storica su Al-Queda.


Un passaggio però lo vorrei sottolineare:

Ad oggi non si ha notizia di un solo arresto o di una sola condanna di un solo membro di Al-Queda - a parte quello di Khalid Mohammed [*] [...] Nel frattempo i media ci informano che la cifra di appartenenenti all'organizzazione si aggira sulle 18.000 unità, con operazioni di reclutamento attive praticamente in ogni moschea del mondo occidentale. Come facciano a tenere una contabilità così precisa, senza riuscire a prenderne nemmeno uno, non è ancora stato reso noto.

*Arrestato in Pakistan Khalid Mohammed [...] E' accusato di essere l'uomo di bin Laden che ha materialmente organizzato gli attentati dell'11 Settembre, tenendo i contatti con i futuri dirottatori, ed occupandosi dell'intera logistica da una cabina telefonica in Pakistan, per non esser intercettato. Si è in seguito saputo che Khalid non parla una parola di inglese. Khalid sarebbe tutt'ora in prigione, anche se di lui non si è mai più saputo nulla, nè si ha alcuna notizia del processo a suo carico che chiunque si aspetterebbe invece di veder iniziare al più presto.

Da http://www.luogocomune.net



03 gennaio 2007

Potere (5a puntata)

power may be defined as the production of intended effects

RUSSELL BERTRAND (1960, p. 25), Power: A New Social Analysis. London: Unwind Books.


02 gennaio 2007

A proposito della gerontocrazia

Presidentedellarepubblica +
Presidentedelconsiglio +
Leaderdell’opposizione =

---------------------------------------------------
circa 220 anni
.


Il trionfo della gerontocrazia.

Una grande esperienza jurassica.

Dopo l’URSS di Breznev solo l’Italia!

Liberamente tratto da un post di Beppe Grillo

L'infinito

Che cos'è l'infinito? Pensa all'umana stupidità

di Bertrand Russell (ma non mi ricordo su quale sua opera l'ho letta).